Il Kinesiotaping consiste in un bendaggio elastico applicato alla cute. Non costringe l’articolazione in una posizione fissa, ma favorisce l’autoguarigione. Nel breve periodo è un ottimo strumento per il mantenimento dei risultati ottenuti fra una seduta e l’altra. Perché, stimola la circolazione venosa e linfatica e la contrazione/detensione muscolare. Si pone dunque i seguenti obiettivi:
- Ridurre il dolore
- Drenare il gonfiore
- Migliorare la postura
- Migliorare la funzionalità
- Facilitare un precoce ritorno all’attività o allo sport
- Migliorare la performance sportiva.
Esso può dunque avere una importante valenza riabilitativa, nello sport e anche nella prevenzione delle recidive. Tutto questo perché, oltre ad un’azione meccanica di sollevamento o di trazione della cute, si associa anche un’importante stimolazione di una serie di recettori superficiali. Questi, comunicano con i muscoli profondi. Per questo motivo, il kiniesotaping è un ottimo strumento coadiuvante anche in caso di forti ipotonie muscolari. Un esempio è la lesione del sistema nervoso.
Quindi, se ben applicato, garantisce un’ottima stabilità e protezione . Senza però inficiare la libertà di movimento grazie alla sua elasticità.